Sanremo 2017: anticonformismo, riflessione, tradizione e varietà!

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Sanremo 2017
Non è il primo anno che seguo Sanremo, anzi è da qualche anno che vorrei scrivere riflessioni riguardo questo programma e altri programmi che ho guardato e che mi ispirano in qualche modo la scrittura e la riflessione, ma ho sempre rimandato per diversi motivi tra cui la sensazione che potesse non piacere la tipologia di post. Poi quest'anno mi son detta: "A me è piaciuto molto, ha scaturito un sacco di riflessioni, è tempo di scrivere! Chissà che a qualcuno piaccia e voglia creare confronto o semplicemente voglia leggere..". Non sono né una giornalista, né un'esperta di televisione, ma amo scrivere e condividere pensieri, riflessioni, fotografie. Spero nel mio piccolo di fare un bel lavoro!

Se dovessi descrivere Sanremo 2017 userei 4 parole: anticonformismo, riflessione, tradizione e varietà!

Anticonformismo quando?! Beh la lista è lunga eh..

Come prima cosa direi la scelta dei cantanti; è stata mossa una critica riguardo la presenza di pochi cantanti big e molti cantanti sconosciuti, ma secondo me talvolta è importante far crescere qualche nuovo cantante no?!

L'altro apprezzamento va verso la scelta della co-conduzione: Maria de Filippi, una conduttrice di Mediaset, forse anche poco adatta al conformismo sanremese, ma perfettamente adatta per eleganza, umiltà e carisma. 

Ho apprezzato molto la sua scelta di fare solo due cambi d'abito e non i canonici 4; qualcuno forse potrà criticarla per questo e per molto altro, mentre io non faccio che apprezzarla. Ha scelto abiti semplici e "casti", ma eleganti ed adeguati, forse i più adeguati in tanti anni di Sanremo in cui la parola eleganza si era persa per dare spazio alla voglia di mostrare. E' bello vedere che anche da queste scelte ci sia la volontà di dare spazio a riflessioni e messaggi da trasmettere alle persone ormai troppo abituate alla nudità facile e alla volgarità. Ricordiamoci che una Donna sa essere bella e sensuale soprattutto all'interno di abiti che la fanno sentire a proprio agio. "Sei più bella quando sei davvero tu.." (giusto per citarvi una delle tante bellissime canzoni di questo Sanremo, cantata da Paola Turci, donna che ha tanto da insegnare a noi donne sempre insicure o scontente di noi, ha combattuto per molto tempo con il suo volto dopo un bruttissimo incidente, ma si è rialzata e, lasciatemelo dire, è una bellissima donna sensuale ed elegante!)

Riflessione

Beh Sanremo quest'anno ha voluto portare numerose riflessioni (dirette ed indirette probabilmente) su numerosi temi caldi che si sono discussi negli ultimi anni: la violenza sulle donne, i diritti LGBT, il bullismo e la violenza domestica e molto altro. Ho apprezzato sia le tematiche scelte, ma soprattutto la modalità con cui sono state portate al pubblico. Sono stati rispettosi di tutto il pubblico che avrebbe visto la televisione, in primis dei bambini. Dico questo perchè spesso siamo abituati a vedere e sentire a qualsiasi ora del giorno immagini e discorsi crudi e scioccanti su omicidi e violenze, senza mai pensare che dall'altro capo della televisione ci possa essere un bambino non ancora pronto a tutto questo. Sanremo quest'anno ha portato queste riflessioni attraverso diversi strumenti: la musica, le parole dei testi, la comicità e l'arte in generale, prestando attenzione al rispetto, alla delicatezza dei temi e delle persone. Un esempio è l'intervento di Mika per diritti degli omosessuali attraverso questa bellissima frase: "La musica fa cambiare il colore della mia anima. Posso essere bianco, blu, violetto... tutto. E' molto bello essere di tutti i colori. E se qualcuno non vuole accettare tutti i colori del mondo e pensa che un colore è migliore e deve avere più diritti di un altro o che un arcobaleno è pericoloso perché rappresenta tutti i colori... Be', peggio per lui. Sinceramente, questo qualcuno lo lasciamo senza musica"

Un'altro esempio è rappresentato dall'intervento tra il nonno e il nipote che hanno vissuto il tragico momento dell'attentato di Nizza che hanno raccontato i fatti successi con una delicatezza. E poi ancora il monologo di Luca e Paolo che hanno ironizzato inizialmente sulla loro eterosessualità (capovolgendo la prospettiva) e nel finale con Maria hanno portato in luce la grandissima problematica della violenza sulle donne. "A me fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significhi prima di tutto amare la sua libertà".

Le riflessioni non sono però finite così; tra le canzoni di questo Sanremo troviamo numerosi testi che fanno riflettere: un esempio sicuramente è la canzone di Ermal Meta "Vietato Morire" che rappresenta il delicatissimo tema della violenza sulle donne e sui bambini, in particolare esprime la necessità di comunicare e non stare zitti, anzi disobbedire di fronte ad ogni forma di prevaricazione. 

"Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l'amore non ti spara in faccia mai
Figlio mio ricorda bene che
La vita che avrai
Non sarà mai distante dell'amore che dai Ricorda di disobbedire

Perché è vietato morire "

Tradizione
Sicuramente la tradizione a Sanremo non può mancare in quanto si tratta di una manifestazione ben incardinata nella tradizione italiana da più di 60 anni. Sanremo 2017 ha, a mio parere, riportato l'attenzione alla musica e ai cantanti che in questi anni si è un po' persa di vista per lasciare spazio a grandi ospitate, show e molto altro. Non dico che quest'anno siano mancanti i grandi ospiti o momenti di varietà, ma sicuramente sono state fatte delle scelte molto più vicine alla natura del programma. Ho apprezzato l'idea di invitare grandi cantanti italiani (Giorgia, Tiziano Ferro, Zucchero), ma anche cantanti stranieri con un bel legame con l'Italia (LP per esempio). 

Varietà 
Carlo Conti sicuramente in questo è molto bravo, basta pensare ai suoi programmi più famosi ed affermati (I migliori anni o Tale e quale show...)che permettono allo spettatore di rilassare la mente di fronte alla televisione, sorridere, cantare e talvolta riflettere. E così è stato anche per Sanremo; a mio parere ha creato diversi momenti di varietà: la copertina di Crozza, i cantanti ospiti, la serata delle cover in cui le scenografie dietro ai cantanti erano davvero belle, i comici passati sul palco ed anche le diverse opportunità di riflessione. "Uno spettacolo nello spettacolo" come spesso diceva!

Ci sono anche delle cose che non ho apprezzato sicuramente come l'idea di ospitare alcune persone per farle parlare pochi minuti solo perchè figlie di qualcuno o la scelta di alcuni testi non idonei al programma come la canzone "Togliamoci la voglia" di Giulia Luzi e Raige, non per bigottismo, ma perchè penso che semplicemente non sia il posto adatto per un testo come quello, al di fuori farà sicuramente successo, ma lì non era il luogo adatto. 

Non mi voglio dilungare di più perchè le riflessioni che volevo far uscire le ho scritte e ora aspetto il vostro commento!!! 

Buona settimana a tutti!!! 



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